La riunione informale dei membri del Consiglio europeo è iniziata.
Prima dell’avvio delle discussioni, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha trasmesso, a nome di tutti i leader, un messaggio di cordoglio al primo ministro spagnolo Pedro Sánchez per le vittime dei recenti tragici incidenti ferroviari in Spagna. I leader hanno quindi osservato un minuto di silenzio in segno di rispetto per le vittime.
“È emerso che unità e determinazione da parte europea possono effettivamente produrre risultati. Sono molto grato che il presidente Trump abbia ora fatto un passo indietro rispetto ai suoi piani iniziali di prendere il controllo della Groenlandia. E sono anche grato che abbia rinunciato a imporre nuovi dazi il 1° febbraio. Tutto questo è il risultato dei nostri sforzi comuni tra l’Europa e gli Stati Uniti d’America per trovare una strada che ci permetta di andare avanti insieme nei tempi difficili che senza dubbio stiamo vivendo” ha detto arrivando al vertice Ue a Bruxelles il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ha avuto un incontro bilaterale con Giorgia Meloni prima dell’inizio dei lavori del consiglio, e un altro incontro bilaterale con Emmanuel Macron.
“Il più rapidamente possibile” devono venir raggiunti due obiettivi: “L’Unione europea, la componente europea della Nato, deve essere in grado di difendersi autonomamente. E il secondo obiettivo è avere un’economia europea competitiva. Le due cose vanno di pari passo: capacità di difesa e competitività sono due facce della stessa medaglia. È su questo che stiamo lavorando” ha continuato Merz.
“Sul versante europeo della Nato, dobbiamo fare di più per la nostra capacità di difesa – ha poi affermato Merz -. Su questo punto ha ragione persino il presidente americano quando ce lo ripete da tempo, del resto lo dicevano anche i suoi predecessori. Ora lo stiamo facendo. Abbiamo avuto un vertice Nato molto riuscito all’Aia, a giugno. Anche la Nato, nella sua componente europea, sta ora rafforzando la propria capacità di difesa. Stiamo tutti spendendo molto di più. Sappiamo che, purtroppo, dobbiamo farlo perché dobbiamo difenderci. Ma siamo sulla strada giusta”.
La Francia è “pienamente disponibile a partecipare” alle esercitazioni organizzate dalla Nato. Lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron, arrivando al Consiglio Europeo. “Ora discuteremo, questa sera credo, delle esercitazioni che la Nato ha organizzato. La Francia è totalmente disponibile a parteciparvi”, ha affermato il presidente francese, ribadendo al tempo stesso che Parigi resta “estremamente vigile e quindi pronta a utilizzare gli strumenti che sono i nostri, qualora fossimo nuovamente oggetto di minacce”. Macron ha inoltre ribadito il “pieno sostegno” della Francia alla premier danese “nelle discussioni che dovranno essere condotte”.
“Restiamo vigili”, ma ora è emerso che “quando l’Europa reagisce in modo unito, utilizzando gli strumenti di cui dispone, e quando afferma di essere minacciata, è in grado di farsi rispettare, ed è una cosa molto positiva – ha continuato Macron -. Oggi ci riuniamo in questo Consiglio Europeo informale per segnare l’unità degli europei a sostegno della Danimarca, della sua integrità territoriale e della sua sovranità, e anche per prendere atto che, quando l’Europa è unita, forte e reagisce rapidamente, le cose tornano all’ordine e alla calma. E me ne compiaccio – ha affermato – Abbiamo iniziato la settimana con una forma di escalation, con minacce, minacce di invasione e minacce tariffarie, e siamo tornati a una situazione che mi sembra molto più accettabile, anche se restiamo vigili”.
Svezia: ‘Nulla è irreparabile ma fiducia Ue-Usa è stata danneggiata’
“Penso che nulla sia mai irreparabile, ma che quanto accaduto abbia danneggiato la fiducia tra i Paesi europei e gli Stati Uniti. Su questo non ci sono dubbi”. Lo ha detto il premier svedese Ulf Kristersson arrivando al summit europeo a Bruxelles. Spero davvero che ora si possa tornare a discussioni serie su come rafforzare la sicurezza in Groenlandia, per esempio, ma anche sulle questioni economiche e su tutti questi temi. Tuttavia, credo che una condizione necessaria sia che l’Unione europea esprima una posizione molto, molto chiara: siamo uniti nel sostenere la Danimarca e la Groenlandia e non accettiamo di essere ricattati da alcun Paese, tanto meno da un alleato”.
Metsola: ‘Non drammatizzare troppo il voto del Pe sull’accordo Mercosur’. E sugli Usa: ‘Bene de-escalation, avanti con accordo commerciale’
“Per quanto riguarda il Mercosur, non voglio drammatizzare troppo la situazione. Non si è trattato di un voto sul consenso. Si è trattato semplicemente di chiarimenti giuridici, come è giusto che sia, e di una prerogativa esclusiva del Parlamento nei confronti della Corte di giustizia. Una volta forniti tali chiarimenti, procederemo con il consenso.” Lo ha dichiarato la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola al suo arrivo al vertice straordinario a Bruxelles.
“Come abbiamo visto dopo l’acuirsi delle tensioni questa settimana, possiamo dire che per ora hanno prevalso le menti più lucide e possiamo affermare con certezza che non abbiamo ceduto sulle questioni relative alla Danimarca, alla Groenlandia, alla sovranità e all’integrità territoriale. Sosteniamo pienamente questi Paesi e la loro indipendenza. Non sono in vendita”. Ha poi dichiarato Metsola. “Siamo felici di vedere che per ora la de-escalation è sul tavolo. Ciò significa anche che possiamo continuare in questa fase le nostre discussioni interne sull’accordo commerciale Ue-Usa, che erano state sospese in attesa dell’imminente minaccia tariffaria. Quindi porterò avanti la questione insieme ai miei colleghi per procedere”, ha aggiunto.
Kallas: ‘Le relazioni transatlantiche hanno subito un duro colpo’
“Le relazioni transatlantiche hanno subito un duro colpo la scorsa settimana. Ma l’Europa non vuole buttare 80 anni di buone relazioni per dei disaccordi. I sondaggi d’altra parte dicono che la maggior parte degli americani ritiene l’Europa come il suo principale alleato”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al vertice Ue. “Ogni divisione tra alleati, tra Usa ed Europa, è di beneficio per i nostri avversari”.
Frederiksen: ‘La nostra sovranità è una linea rossa
“Abbiamo affermato sin dall’inizio che il nostro status di Paese sovrano non può essere oggetto di discussione né può essere modificato. Siamo naturalmente disposti a collaborare con gli Stati Uniti, come abbiamo sempre fatto, in materia di sicurezza ma le nostre linee rosse non possono essere messi in discussione”. Lo ha detto la premier danese Mette Frederiksen rispondendo alla domanda se la Danimarca cederà qualche territorio della Groenlandia agli Stati Uniti per ospitare basi militari. “Un anno fa abbiamo detto che possiamo discutere il nostro accordo sulla difesa, ma che deve avvenire nel quadro della nostra sovranità. Discuteremo in modo più tradizionale, politico e diplomatico con gli Stati Uniti delle relazioni bilaterali tra il Regno di Danimarca e gli Stati Uniti. Abbiamo lavorato a stretto contatto con loro per molti anni, ma dobbiamo collaborare in modo rispettoso senza minacciarci a vicenda”, ha aggiunto.
Finlandia: ‘Ue sia pronta a usare tutti gli strumenti per rispondere a Usa’
“Ieri, dopo una situazione molto difficile tra gli Stati Uniti e l’Unione Europea, abbiamo allentato la tensione e ora dobbiamo andare avanti. Quello che dobbiamo fare è continuare a dare il nostro forte sostegno a Danimarca e Groenlandia. Abbiamo dimostrato che se siamo uniti, siamo forti. E penso che gli Stati Uniti e Trump ci rispettino se siamo forti e uniti”. Lo ha detto il premier finlandese Petteri Orpo al suo arrivo al Consiglio europeo straordinario. “Ciò che è importante ora è negoziare – ha aggiunto – ma dobbiamo mettere sul tavolo tutti gli strumenti che abbiamo come Unione Europea e usarli, dobbiamo essere pronti a usarli se necessario. Siamo pronti – ha spiegato – a lavorare per rafforzare la sicurezza dell’Artico. E voglio ricordarvi che l’area artica, dal punto di vista europeo, inizia dal confine russo-finlandese e prosegue fino alla Groenlandia”.
Lituania: ‘Gli Stati Ue evitino di reagire, bisogna essere proattivi con Usa’
“Le relazioni transatlantiche dovrebbero essere sempre molto dinamiche. Dovremmo evitare queste reazioni. Cerchiamo continuamente di reagire alla situazione in evoluzione, ma penso che ciò di cui abbiamo bisogno in Europa siano azioni proattive. E penso che sia possibile farlo”. Lo ha dichiarato il presidente lituano Gitanas Nauseda arrivando al vertice straordinario a Bruxelles. “Se alcuni Paesi hanno un’opinione o una posizione particolare sulla situazione, ovviamente è molto difficile trovare una soluzione, perché le nostre decisioni si basano sul consenso” ha aggiunto. “Penso – ha spiegato – che stasera abbiamo l’opportunità di discutere questa situazione non solo dal punto di vista del commercio e dei dazi, ma in una prospettiva più ampia, guardando alla possibile cooperazione, perché non si tratta solo di cooperazione militare, ma anche di cooperazione in materia di difesa ed energia”.
Fonti Ue: ‘Strumento anti-coercizione resta ancora sul tavolo se serve
“Sono convinto che i paesi membri sarebbero stati in grado di usa lo strumento anti-coercizione, se necessario. Non è necessario attivare lo strumento ora, ma se necessario ogni strumento” di fronte alle minacce commerciali “è sul tavolo”. Lo spiegano fonti Ue. “In questo momento è difficile speculare su futuri scenari, c’è questo strumento legale, la cui applicazione può essere anche graduale”, sottolineano.
“Tutti concordano che è rilevante avere una discussione sulle relazioni transatlantiche, anche dopo gli sviluppi di ieri sera” sulla Groenlandia. Lo sottolineano fonti Ue in vista del vertice dei 27 informale di questa sera. “Si discuterà di cosa c’è da fare per stabilizzare queste relazioni”, spiegano le fonti, ricordando come il contesto “sarà più positivo” rispetto a 24 ore fa. “E’ importante aver visto che dopo le minacce i Paesi Ue si siano coordinati rapidamente, in modo tranquillo ma fermo: l’altra lezione è che l’Ue deve accelerare sulla sua autonomia strategica“, sottolineano le fonti.
“Il presidente del Consiglio europeo non ha convocato vertici di emergenza nel passato ogni volta che c’è stata qualche minaccia, e non lo farà in futuro ma in questo caso è stato ritenuto necessario”, aggiungono le fonti. “In questo momento noi abbiamo una relazione con gli Usa molto forte, ma più complessa. Ci sono cose in cui siamo in disaccordo, altre in cui cooperiamo”.
“Non credo ci sarà una discussione analitica” sul Board of Peace a Gaza “ma ci sarà una discussione. Alcuni leader la porranno, ci sono cose da chiarire”.
“Nel 2025 i Paesi membri erano impegnati nella prospettiva di una stabilizzazione delle relazioni, quello che abbiamo visto questa volta è che c’è stata unità anche nel tono del messaggio, in maniera pubblica e rapida. E’ stato un tono calmo ma fermo, basato sui principi. Non ho visto grandi differenze tra i Paesi storicamente più atlantisti e altri. C’è stata una chiara unità”. Lo spiegano fonti Ue soffermandosi sulla reazione dell’Europa alle minacce commerciali di Donald Trump sulla Groenlandia
Secondo altre fonti, Mark Rutte non prenderà parte questa sera al Consiglio Europeo straordinario dedicato agli “ultimi sviluppi nelle relazioni transatlantiche e le loro implicazioni per l’Ue”. il segretario generale della Nato ha parlato “a lungo con la primo ministro danese Mette Frederiksen e con il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa”.
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