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Dichiarazione Macron-Starmer-Zelensky per il dispiegamento di una forza multinazionale dopo il cessate il fuoco in Ucraina – Notizie – Ansa.it

    20:05

    Merz: ‘Possibilità di truppe tedesche in un Paese Nato vicino a Ucraina’

    Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha annunciato a Parigi “l’eventuale disponibilità” di dispiegare forse “in un Paese Nato vicino all’Ucraina”, ma non direttamente sul terreno. Merz ha precisato in conferenza stampa all’Eliseo che “il tipo e la portata del contributo tedesco devono essere e saranno decisi dal governo federale e dal parlamento tedesco non appena saranno chiarite le condizioni menzionate. A titolo personale e a nome del governo federale, vorrei dire che non escludiamo nulla”. 

    19:58

    Starmer: ‘Hub militari Gb e Francia in Ucraina dopo il cessate il fuoco’

    “Dopo il cessate il fuoco, il Regno Unito e la Francia stabiliranno hub militari in Ucraina”. Lo ha annunciato il premier britannico Keir Starmer al termine della riunione dei Volenterosi a Parigi. 

    19:54

    Volenterosi, ‘impegni vincolanti se Mosca attaccherà di nuovo’

    “Impegni vincolanti a sostegno dell’Ucraina in caso di un futuro attacco armato da parte della Russia al fine di ripristinare la pace”. Lo si legge al punto 5 della dichiarazione di Parigi dei Volenterosi. “Abbiamo convenuto di finalizzare impegni vincolanti che definiscano il nostro approccio a sostegno dell’Ucraina e al ripristino della pace e della sicurezza in caso di un futuro attacco armato da parte della Russia: tali impegni possono includere l’uso di capacità militari, intelligence e supporto logistico, iniziative diplomatiche, adozione di ulteriori sanzioni”. 

    19:50

    Dichiarazione Macron-Starmer-Zelensky per dispiegamento forza multinazionale

    Il presidente francese Emmanuel Macron, il premier britannico Keir Starmer e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky hanno firmato una dichiarazione d’intenti sul dispiegamento di una forza multinazionale dopo un cessate il fuoco.

    19:13

    Meloni: ‘Roma sostiene la sicurezza di Kiev ma niente truppe’

    “Nel confermare il sostegno dell’Italia alla sicurezza dell’Ucraina, in coerenza con quanto sempre fatto” al vertice dei Volenterosi di Parigi la presidente del Consiglio Giorgia Meloni “ha ribadito alcuni punti fermi della posizione del Governo italiano sul tema delle garanzie, in particolare l’esclusione dell’impiego di truppe italiane sul terreno”. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi in cui si sottolinea che “la volontarietà della partecipazione delle Nazioni della Coalizione alla Forza multinazionale e il rispetto delle procedure costituzionali per le decisioni a sostegno dell’Ucraina in caso di futuro attacco, richiamati nella dichiarazione adottata, riflettono principi più volte ribaditi dall’Italia”.

    18:47

    Giorgia Meloni ha lasciato l’Eliseo dopo la riunione dei Volenterosi

    Giorgia Meloni ha lasciato l’Eliseo dopo la conclusione della riunione dei Volenterosi, alla quale era arrivata con un po’ di ritardo proveniente da Milano, dove era andata per una visita a sorpresa ai feriti nel disastro di Crans-Montana. 

    18:36

    Macron con Zelensky: ‘Costruiamo una sicurezza robusta per l’Ucraina’

    “Insieme, costruiamo un’architettura di sicurezza robusta per l’Ucraina”. Lo ha scritto in inglese, francese e ucraino, Emmanuel Macron su X. Con lui, nell’immagine postata sull’account del presidente francese, l’omologo ucraino, Volodymyr Zelensky. I due sono stati fotografati all’arrivo dell’ucraino all’Eliseo, mentre si stringono la mano all’ingresso del palazzo presidenziale, dove Macron ha accolto il suo ospite. “Una giornata storica per l’Ucraina e per l’Europa”, ha quindi postato Macron al termine della riunione dei Volenterosi.

    18:34

    Conclusa all’Eliseo la riunione dei ‘Volenterosi’

    Si è conclusa dopo poco meno di 3 ore di lavori, la riunione dell’Eliseo della Coalizione dei Volenterosi, alla presenza di una trentina di leader occidentali e dei due emissari americani, Steve Witkoff e Jared Kushner. Fra 15 minuti è prevista una conferenza stampa di Emmanuel Macron con il cancelliere tedesco Friderich Merz e il premier britannico Keir Starmer. 

    16:23

    Meloni arrivata all’Eliseo per la riunione dei Volenterosi

    La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è arrivata all’Eliseo, proveniente dall’aeroporto di Villacoublay, a sud-ovest di Parigi, per unirsi ai leader dei paesi dei Volenterosi già riuniti attorno ad Emmanuel Macron. Giorgia Meloni è stata accolta, nel cortile dell’Eliseo, dal capo del protocollo della presidenza francese.

    15:46

    E’ cominciata all’Eliseo la riunione dei ‘Volenterosi’

    E’ cominciata all’Eliseo la riunione della Coalizione dei “Volenterosi” attorno ad Emmanuel Macron, con la presenza degli emissari americani Steve Witkoff e Jared Kushner. Sono oltre 30 i capi di stato e di governo presenti. 

    13:51

    Media: ‘A Parigi si punta ad un accordo con le truppe Usa in Ucraina nel dopoguerra’

    I leader europei e i funzionari Usa mirano a finalizzare un accordo sulle garanzie di sicurezza che includa la possibilità di truppe americane sul territorio dell’Ucraina nel dopoguerra, nel tentativo di garantire la durata di qualsiasi accordo di pace. Lo scrive Bloomberg. Non è chiaro, scrive Bloomberg, quale ruolo avrebbero le truppe statunitensi o dove sarebbero di stanza in caso di un accordo di pace con la Russia. I paesi europei hanno discusso il dispiegamento di una ‘forza di rassicurazione’ multinazionale, con l’esercito ucraino a guidare la difesa in prima linea.

    Le garanzie di sicurezza per l’Ucraina includeranno “impegni vincolanti” a sostenere il Paese “in caso di un futuro attacco armato da parte della Russia al fine di ripristinare la pace”, afferma la bozza di dichiarazione del vertice della Coalizione dei volenterosi in programma a Parigi, riportata dalla Reuters sul sito. “Tali impegni potrebbero includere l’uso di capacità militari, intelligence e supporto logistico, iniziative diplomatiche, adozione di ulteriori sanzioni”, sostiene il documento, che deve ancora essere approvato dai leader.

    13:41

    Negoziatore russo, il destino della Groenlandia è ‘deciso’, la Ue un ‘vassallo’

    Il destino della Groenlandia sembra “deciso” e l’Unione europea continuerà ad agire da “vassallo” nei confronti degli Usa. Lo afferma Kirill Dmitriev, consigliere presidenziale russo per gli investimenti esteri e negoziatore di Mosca con Washington. “La Groenlandia – scrive su X Dmitriev – sembra decisa. La Ue continuerà a fare quello che i vassalli fanno meglio: ‘monitorare la situazione’ e dare esempio di doppi standard. Il Canada è il prossimo?”.

    13:31

    Media, ‘garanzie di sicurezza per Kiev saranno vincolanti’

    Le garanzie di sicurezza per l’Ucraina includeranno “impegni vincolanti” a sostenere il Paese “in caso di un futuro attacco armato da parte della Russia al fine di ripristinare la pace”. Lo afferma la bozza di dichiarazione del vertice della Coalizione dei volenterosi in programma a Parigi, riportata dalla Reuters sul sito. “Tali impegni potrebbero includere l’uso di capacità militari, intelligence e supporto logistico, iniziative diplomatiche, adozione di ulteriori sanzioni”, sostiene il documento, che deve ancora essere approvato dai leader. 

    12:38

    Leader europei, la sicurezza nell’artico va garantita insieme con Nato e Usa

    “Noi e molti altri alleati abbiamo aumentato la nostra presenza, le nostre attività e i nostri investimenti per garantire la sicurezza dell’Artico e scoraggiare gli avversari. Il Regno di Danimarca, compresa la Groenlandia, fa parte della Nato. La sicurezza nell’Artico deve quindi essere garantita collettivamente, in collaborazione con gli alleati della Nato, compresi gli Stati Uniti, rispettando i principi della Carta delle Nazioni Unite, tra cui la sovranità, l’integrità territoriale e l’inviolabilità dei confini”. Lo dichiarano in una nota congiunta alcuni leader europei, tra i quali Macron, Merz e Meloni. 

    12:33

    Leader europei, la sicurezza dell’Artico è priorità fondamentale per l’Europa

    “La sicurezza dell’Artico rimane una priorità fondamentale per l’Europa ed è fondamentale per la sicurezza internazionale e transatlantica. La Nato ha chiarito che la regione artica è una priorità e gli alleati europei stanno intensificando i loro sforzi”. Lo dichiarano in una nota congiunta il presidente francese Macron, il cancelliere tedesco Merz, il primo ministro italiano Meloni, il primo ministro polacco Tusk, il primo ministro spagnolo Sánchez, il primo ministro britannico Starmer e il primo ministro danese Frederiksen sulla Groenlandia. 

    09:45

    A Parigi si riuniscono i ‘Volenterosi’, attesa Giorgia Meloni

    Gli stati europei riuniti nella coalizione dei “Volenterosi” per sostenere l’Ucraina incontrano oggi a Parigi gli emissari americani per una riunione che mira a far emergere la “convergenza” sulle garanzie di sicurezza da fornire a Kiev e a precisare i contorni della “forza multinazionale” che dovrebbe entrare in scena dopo un’eventuale tregua con la Russia.
    Fonti dell’Eliseo definiscono la riunione di oggi, alla quale è attesa anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, come il coronamento degli sforzi che Emmanuel Macron ha avviato da un anno, dopo l’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca, per evitare che gli Stati Uniti “abbandonassero l’Ucraina”. “Noi – ha spiegato uno dei consiglieri del presidente francese – siamo riusciti in quest’operazione di riconvergenza fra l’Ucraina, l’Europa e l’America”.
    Macron attende oggi, in una capitale francese imbiancata dalla neve, l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky e gli emissari americani Steve Witkoff e Jared Kushner per un pranzo all’Eliseo. La successiva riunione, nel primo pomeriggio, riunirà 35 paesi, 27 dei quali saranno rappresentati da capi di stato o di governo. Attesi anche i capi della Nato e dell’Unione europea. A fine pomeriggio, è in programma una conferenza stampa con Macron, Zelensky, il premier britannico Keir Starmer e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. 

    09:40

    Kiev, massiccio attacco russo nella notte con 61 droni

    L’aeronautica militare ucraina ha reso noto che nella notte del 6 gennaio le truppe russe hanno lanciato un massiccio attacco contro l’Ucraina con droni d’attacco Shahed e Gerbera e altri tipi. Lo riporta Rbc Ukraine.
    L’attacco russo è partito ieri alle 18. In totale, la Russia ha lanciato 61 droni da: Millerovo, Kursk, Oryol e dalla regione di Donetsk. Circa 40 erano droni da attacco di tipo Shahed.
    Nella notte sono stati ripetutamente dichiarati allarmi antiaerei a Kiev e nella maggior parte delle regioni dell’Ucraina. Oltre che per gli attacchi dei droni russi anche per la minaccia di missili balistici e il decollo di due MiG-31K, che hanno portato a due allerte su larga scala nel Paese.
    La notte è stata tesa per Kiev e non è trascorsa senza conseguenze. Nel distretto di Obolonskyi, una struttura medica privata è stata danneggiata da un attacco di droni russi , costringendo i pazienti ad evacuare. 

    09:10

    Vertice dei Volenterosi ospitato da Macron, presenti Meloni, Witkoff e Kushner

    Vertice dei Volenterosi che sarà ospitato da Emmanuel Macron a Parigi. All’Eliso ci sarà la premier Giorgia Meloni.

    La riunione dei leader è stata preceduta negli ultimi giorni da una serie di riunioni tecniche a livello di consiglieri per la sicurezza e di capi di stato maggiore: l’obiettivo è creare un quadro più definito sulle future garanzie di sicurezza per Kiev, che scoraggino Mosca da nuovi attacchi, nel caso di un cessate il fuoco. In attesa di misurarsi con l’ultimo vero ostacolo sulla strada della pace: il futuro status dei territori contesi. 

    L’inviato speciale del presidente Donald Trump, Steve Witkoff, e suo genero Jared Kushner rappresenteranno gli Stati Uniti ai colloqui, come annunciato un dalla Casa Bianca. 

    08:55

    Media, ‘in fiamme impianto industriale nel Lipetsk, in Russia’

    Nella notte scorsa gli abitanti di Usman, nella regione di Lipetsk nella Federazione Russa, hanno segnalato esplosioni e un incendio. Il governatore Igor Artamonov ha confermato un incendio in un impianto industriale nel distretto di Usmansky, dopo lo schianto di un drone. E’ quanto scrive Ukrinform.
    Secondo quanto riportato dalla fonte, l’incendio si è verificato presso la Usmanskaya Naftobaza Llc nel villaggio di Striletski Khutory. Secondo i dati pubblici, l’azienda si occupa della vendita, dello stoccaggio e del trasbordo di prodotti petroliferi e fornisce anche servizi di trasporto di questi prodotti.
    Numerose esplosioni sono state segnalate dai residenti di Penza. Numerose esplosioni sono state udite anche a Yaroslavl, nella zona in cui si trovano la raffineria e il deposito di petrolio, e a Sterlitamak (Bashkortostan), dove si trova l’impianto petrolchimico (Jsc “Snhz”), che in passato era stato ripetutamente attaccato. 

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