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A Niscemi strade e case collassate nella zona rossa – Notizie – Ansa.it

     Della piattaforma da cui si lanciava l’aviatore Angelo D’Arrigo e che richiamava appassionati del deltaplano da ogni parte del mondo non c’è più traccia. Sprofondati anche la casa di una famiglia e il casolare utilizzato da un pastore, ridotti a un cumulo di detriti. Solo un pezzo della strada piastrellata della passeggiata da cui si poteva ammirare il paesaggio è rimasto intatto, il resto è collassato. E’ lo scenario disastroso ben visibile dal belvedere di Niscemi, una delle zone rosse dove l’ANSA è entrata con alcuni operatori della Protezione civile e col presidente dell’Assemblea siciliana, Gaetano Galvagno

     La Procura di Gela ha aperto un procedimento penale, sulla frana a Niscemi, per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana. Dopo il sopralluogo di ieri nella zona rossa di Niscemi del procuratore Salvatore Vella, stamani, è stato aperto un fascicolo a carico di ignoti. Il procedimento è assegnato a due pm oltre che al procuratore capo. 

     A Niscemi, “a rendere complesso il quadro è l’impossibilità, finché la frana rimarrà attiva, di identificare con esattezza l’area su cui intervenire e stabilire di conseguenza le modalità di intervento”. Lo riferisce un comunicato di Palazzo Chigi sulla visita della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. 

     Centinaia di bambini sono costretti a stare a casa perché le scuole elementari che frequentano sono state chiuse per la frana che sta mettendo in ginocchio la comunità di Niscemi (Caltanissetta). Sono cinque gli istituti che sono stati chiusi perché si trovano nelle zone rosse: Belvedere, Don Bosco, San Giuseppe, Collodi e Pirandello.
    Solo due plessi elementari sono aperti perché al di fuori delle aree a rischio: Mario Gori e Don Milani. Nessun problema per gli alunni delle medie di Verga e Manzoni.  Dirigenti scolastici e amministrazione comunale stamani si sono riuniti per pianificare soluzioni. Alcune classi saranno dislocate in altri plessi scolastici, collocati non in zona rossa. “Non ci saranno doppi turni, è un impegno che stiamo prendendo”, dice il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti.
    Negli istituti scolastici, non in zona rossa, si lavora per ripristinare il metano e assicurare l’attivazione dei riscaldamenti delle aule. “Ripartire – dice la dirigente scolastica Licia Salerno – per noi sarebbe molto importante. Si tratta di riattivare la quotidianità e dare una speranza in più anche a chi ha perso la casa o non può ritornarci”. 

    Meloni: ‘A Niscemi agiremo celermente’. Schifani: ‘Il paese rischia di crollare, danni per due miliardi’

    “Quanto accaduto per la frana del 1997 non si ripeterà, il governo agirà in maniera celere” è la rassicurazione, apprende l’ANSA, fatta dalla premier Giorgia Meloni durante la riunione nel municipio di Niscemi con il sindaco, il prefetto di Caltanissetta e la Protezione civile.

    Ai tecnici Meloni ha fatto domande specifiche e non appena il governo riceverà la fotografia completa di danni e conseguenze della frana, che ha provocato lo sgombero di oltre 1.500 persone dalle loro case con un fronte di oltre 4 km, saranno assunti provvedimenti immediati. Il premier ha anticipato che ritornerà a Niscemi.

    La presidente del consiglio Giorgia Meloni ha eseguito, con un sorvolo in elicottero, un sopralluogo nelle zone colpite dal maltempo in Sicilia. La premier è arrivata in aereo a Catania per poi salire su un elicottero accompagnata dal capo dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano.  La premier Giorgia Meloni è poi arrivata nel Municipio di Niscemi (Caltanissetta) dove ha incontrato il indaco Massimiliano Conti e il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno. In Comune ci sono anche il prefetto di Caltanissetta, Donatella Licia Messina, e il deputato di Avs Angelo Bonelli.  Dopo una riunione durata un’ora col capo della protezione civile, il sindaco e il prefetto di Caltanisetta,  la premier ha lasciato il Comune in auto.  Nel corso della riunione nel municipio di Niscemi, “è stato fatto il punto sull’emergenza ed è stato confermato il massimo impegno del Governo e delle Istituzioni competenti per assistere gli sfollati, a favore dei quali è stato già previsto il contributo di autonoma sistemazione, per ripristinare la viabilità, la ripresa dell’attività scolastica e la funzionalità della rete di forniture di gas ed energia elettrica”.
    Come spiega una nota di Palazzo Chigi, Meloni “ha garantito” al sindaco Massimiliano Conti “che il Governo farà tutto ciò che è possibile per scongiurare che si ripeta quanto accaduto con la frana del 1997, in particolare per ciò che riguarda i ritardi negli indennizzi”. “Il Governo agirà velocemente in questa direzione”, si legge ancora nel comunicato, e la premier “si è impegnata a fissare un nuovo incontro tra circa due settimane per prendere decisioni più dettagliate, alla luce delle necessarie informazioni”. 

     Il governo sta lavorando alla definizione di un decreto legge di assegnazione delle risorse necessarie alle regioni colpite dal maltempo e per le quali è stato dichiarato lo stato di emergenza. E’ quanto scritto in una nota diffusa da Palazzo Chigi al termine della visita della premier Giorgia Meloni in Sicilia. I 100 milioni già stanziati sono solo una prima risposta, viene tra l’altro specificato.  

     “Stamattina mi è stato prospettato un foglio dal quale si evince che l’entità dei danni segnalati dagli enti pubblici del ciclone Harry, poi da verificare, ammonta a circa due miliardi. Quindi è una situazione che si evolve giornalmente sempre con maggiore gravità”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, intervenendo a SkyTg24.
    “Ma questo – ha aggiunto il governatore – non significa che dobbiamo fasciarci la testa. La situazione è senza precedenti e non è il tempo delle polemiche, che non mi appartengono.  A Niscemi – ha proseguito – c’è una situazione senza precedenti: ho visto di persona un paese che rischia di crollare davanti a un vuoto enorme. Bisogna rimboccarsi le maniche, cosa che stiamo facendo.Studieremo un piano urbanistico di ricostruzione parziale di quella struttura, lontana dalla frana. Le risorse le individueremo, c’è tutta la buona volontà”. 

    Per approfondire Agenzia ANSA L’intera collina di Niscemi sta crollando. Schlein: ‘Dirottare un miliardo del Ponte alle aree colpite dal maltempo’  ‘Piano delocalizzazione per sfollati’. Il capo del dipartimento della protezione civile nazionale: ‘Sopralluogo con componente scientifica del centro di competenza’ (ANSA)

     

     Nel pomeriggio di oggi la viceministra dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Vannia Gava, sarà a Niscemi per un sopralluogo nelle aree colpite dalla frana che sta interessando il centro abitato. Previsti incontri con autorità locali e tecnici.  

    Codacons, ‘a Niscemi frana annunciata, esposto per disastro colposo’

     Il Codacons annuncia la “presentazione di un esposto alla Procura di Gela per l’ipotesi di disastro colposo, in relazione alla grave situazione di dissesto idrogeologico che interessa il territorio di Niscemi, dove i recenti eventi franosi hanno esposto la popolazione a un pericolo concreto e attuale”.
    “Dalla documentazione disponibile e dalle numerose segnalazioni raccolte nel tempo – afferma l’associazione di consumatori in una nota – emerge con chiarezza come il rischio frana fosse noto, prevedibile e tecnicamente valutabile da anni.
    La fragilità dei costoni, le caratteristiche geomorfologiche dell’area e il progressivo aggravarsi delle condizioni del terreno rendevano necessari interventi strutturali di prevenzione e di messa in sicurezza, che non risultano essere stati adottati in modo adeguato e tempestivo. Gli episodi verificatisi – aggiunge il Codacons – non possono pertanto essere ricondotti a eventi improvvisi o eccezionali, ma appaiono come l’esito di una situazione annunciata, aggravata da una prolungata inerzia e da una gestione del rischio non efficace.
    In tale contesto, la mancata prevenzione assume rilievo non solo sul piano amministrativo, ma anche sotto il profilo penale, laddove il pericolo per la pubblica incolumità fosse prevedibile ed evitabile”.
    Con l’esposto, il Codacons chiede alla “Procura di accertare se ricorrano gli estremi del reato di disastro colposo, nonché di verificare se siano stati posti in essere tutti gli atti dovuti, se vi fossero relazioni tecniche, segnalazioni o allarmi rimasti privi di riscontro e se sussistano responsabilità per omissioni, ritardi o sottovalutazioni da parte dei soggetti istituzionalmente competenti”.
    L’associazione sollecita inoltre “l’adozione immediata di interventi urgenti e strutturali di messa in sicurezza, l’attivazione di un monitoraggio costante delle aree a rischio e la piena trasparenza sugli atti adottati nel tempo, affinché la sicurezza dei cittadini di Niscemi non continui a essere affidata alla gestione dell’emergenza, ma a una reale e doverosa azione di prevenzione”. 

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